Bugianen sbarca in Val d’Aosta

Visto che finalmente anche la Regione Val d’Aosta ha abbracciato l’open-data posso chiudere il “buco”. Dopo la soddisfacente sperimentazione invernale con Sorbetto ecco l’edizione 2019 di Bugianen, allargata alla Valle d’Aosta. A parte qualche mancanza a livello idrografico direi che il risultato è grossomodo pari all’area piemontese, con un disegno magari meno espressivo ma più preciso a livello di curve di livello e toponomastica.

Le vecchie mappe “Canavese” e “Sesia” si sono allargate e sono diventate rispettivamente “Gran Paradiso” e “Monte Rosa”, mentre “Monte Bianco” e “Cervino” sono tutte nuove.

L’altra novità è l’accesso diretto ai file delle mappe tramite una cartella di Google Drive, senza bisogno di scaricare un file zippato da espandere. La differenza di dimensioni è minima e si salta un passaggio fastidioso per chi scarica direttamente sul telefono.

Divertitevi!

E anche Sorbetto diventa grande…

Tanto per cambiare c’è voluto un po’, ma alla fine è qui, Sorbetto edizione 2017, cioè “quello che avrebbe dovuto essere fin dall’inizio, ma non è così facile…”

Miglioramenti generali

Questo aggiornamento, oltre all’utilizzo degli ultimi dati di OSM, ingloba tutte le novità dell’ultima versione di Bugianen. In sintesi, un notevole miglioramento e completamento dei livelli di zoom “bassi” (fino al 14) e una miglior transizione verso le aree esterne al Piemonte; queste beneficiano anche di dati altimetrici migliori, in particolare verso la Svizzera e la Francia. Per la val d’Aosta spiacente, ma non ci sono ancora dati aperti.

I pendii

Il cuore di Sorbetto, quindi il calcolo dei pendii su base CTR ai livelli di zoom più alti ha visto solo qualche piccola ma significativa modifica:

  • Rifilo della colorazione ai confini, che ha eliminato molti artefatti: erano facilmente intuibili, ma se non ci sono è meglio
  • Rimozione dei sentieri allo zoom level 16, vista la scarsa utilità ho preferito dare più spazio ai toponimi originali che venivano a volte coperti. Se serve sapere dove passa il sentiero basta ridurre l’ingrandimento fino a tornare allo zoom level 15, ed eventualmente usare lo zoom digitale (in OruxMaps si fa con i tasti del volume)
  • Rimozione dei nomi dei rifugi sempre allo zoom level 16, per la stessa ragione, viene indicata solo la posizione, il nome tanto a quel punto lo sapete già (oppure zoomate fuori)

Correzione CTR

Questa è una cosa appena accennata, ma pone le basi per in intervento più massiccio in futuro (se trovo il tempo). Ho, in una manciata di casi, rimesso a posto alcuni toponimi errati o mal posizionati sulla CTR, tutti nel Cuneese. Non so ancora bene come gestire la cosa in futuro, comunque se vedete errori o mancanze notevoli dove vale la pena di intervenire fatemelo pure sapere.

Si scarica sempre dal solito posto.

Bugianen si completa

L’attesa è stata lunga, ma ne valeva (credo) la pena.

Questo aggiornamento, oltre all’utilizzo degli ultimi dati di OSM, porta diverse novità riassumibili in un completamento notevole della carta, anzi due: uno verso il basso e uno verso l’esterno.

Zoom level bassi completi

Il cuore della mappa è sempre stato, e resta, il Piemonte; o meglio la fantastica Carta Tecnica Regionale (CTR), adattata all’uso escursionistico/alpinistico grazie principalmente ai dati di OpenStreetMap. Questa è utilizzata solo per i livelli di zoom 15 e 16. Gli ingrandimenti minori sono sempre stati molto grezzi, buoni più che altro per spostarsi velocemente da una zona all’altra. Con questo aggiornamento la lacuna è colmata.

  • Innanzitutto è stato aggiunto il  livello 11 (solo versione mbtiles) che disegna il terreno mostrando anche confini, parchi e i principali centri abitati.
  • Al livello 12 si aggiungono le principali vie di comunicazione, i rifugi e si allarga la rosa dei centri abitati.
  • Con il livello 13 appaiono i nomi delle montagne e le curve di livello a definire meglio il terreno.
  • Il livello 14 è praticamente completo, con i sentieri classificati, la toponomastica OSM completa. Si aggiungono le aree arbustive alla vegetazione e il disegno dei parchi si fa meno invadente (niente riempimento, solo confini)

Non solo Piemonte

Se la prima versione finiva nel vuoto e la seconda dava una grezza idea, adesso c’è una carta utilizzabile, sia per il completamento dei dati sia per la transizione curata manualmente (prima c’erano buchi e sovrapposizioni).

  • Verso la Liguria si passa al fondo della Carta Regionale Ligure  1:25k degli anni 90… ok, non è il massimo e per varie ragioni è invecchiata peggio della CTR Piemontese, ma credo che offra ancora qualcosa di più rispetto alle carte 100% OSM (con cui è peraltro sempre utile fare un confronto). Anche corsi d’acqua e vegetazione provengono dagli Open Data della Regione, questi sono più recenti e affidabili.
  • Sul lato francese il panorama degli Open Data è più povero, ma quantomeno grazie ai dati IGN BDALTI-75 ho potuto generare delle curve di livello migliori delle classiche mappe basate su SRTM/EUDEM. Il resto viene più o meno tutto da OSM
  • La Val d’Aosta occidentale beneficia delle curve di livello di derivazione IGN (discrete), e quella orientale del progetto HeliDEM (buone). In mezzo i soliti dati di derivazione EUDEM (prendiamo cosa viene…)
  • Gli stessi ottimi dati HeliDEM sono usati sul versante svizzero, mentre per la Lombardia ho attinto anche qui agli Open Data della Regione

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